Capire i metodi e i tipi di backup11 min read

PREMESSA

Il backup, probabilmente una delle cose fondamentali se non si vuole rimanere fregati in ambito informatico. Solo al pensiero di perdere dati importanti all’interno di un’azienda fa venire i brividi. Quindi cerchiamo di capire che cos’è il backup e i suoi vari tipi.

DEFINIZIONE

E’ un processo che permette la copia dei propri dati in modo tale che sia possibile ripristinarli in caso di problemi sostituendo gli originali corrotti. Si possono utilizzare per ripristinare interi sistemi in seguito ad un disastro o piccoli file cancellati per sbaglio. Oltre a capire che genere di backup si deve fare (Database, file, mailboxes, ecc), quale software e hardware si debbano utilizzare, quando e per quanto fare il backup, bisogna soffermarsi anche sul a come gestirli.

  • On-line: i più diffusi usano gli hard disk o array di dischi. Il ripristino può essere breve ma anche espansivo. Questa versione può cancellare o sovrascrivere da azioni malevole o non intenzionali
  • Near-line: meno accessibile e meno espansivo della versione online, consiste spesso ad una libreria di nastri con un restore di secondi o minuti
  • Off-line: richiede alcune azioni umane dirette per caricare fisicamente l’hard disk Il tempo di accesso caria da minuti, ore a giorni
  • Backup site o DR site: nel caso di disastro, si può switchare dal sito backup al DR site finché non si ripara il problema. E’ una soluzione molto costosa

E’ determinante anche capire quale tipo di backup effettuare:

  • Backup completo: disegnato per dati e file, può segnare i loro attributi per distinguere quali dati sono stati backuppati. E’ sicuramente dispendioso perchè copia tutti i dati ogni volta. Per ripristinarlo è sufficiente utilizzare l’ultimo backup ed offre un ripristino più veloce di tutti
  • Backup completo incrementale: inizia con un backup completo e poi continua con un determinato numero di backup incrementali copiando i dati che nuovi non salvati nei backup precedenti. Quando si decide di effettuare il ripristino sarà sufficiente ripristinare prima il backup completo e poi uno alla volta gli incrementali fino all’ultimo. Offre il backup dei dati più velocemente di tutti
  • Backup completo differenziale: inizia anch’esso con un backup completo e prosegue con i backup differenziali dove si memorizza i dati non backuppati in quello completo. In questo caso sarà sufficiente ripristinare il backup completo e solamente l’ultimo backup differenziale.

SCHEMA BACKUP A ROTAZIONE

Quante volte effettuare i backup dipende sopratutto dall’importanza dei dati che stiamo trattando e da quanto sforzo è necessario per ricrealo. I più critici vengono backuppati ogni notte, i dati ogni settimana, quelli meno importanti ogni mese e così via. Un fattore molto importante testare i propri backup ogni tanto per verificarne il funzionamento. O degli schemi di rotazione backup più comuni è il grandfather-father-son (GFS). Il backup figlio effettua il backup ogni giorno. Alla fine della settimana il backup giornaliero viene promosso a backup settimanale. Il backup settimanale father ruota backuppando ogni settimana. A fine mese viene promosso a backup grandfather che si ripeterà ogni mese.

BACKUP SU WINDOWS SERVER

Per prima cosa dobbiamo installare Windows Server Backup attraverso l’opzione Add Roles and Features

Selezioniamo Next

Selezioniamo Roles-based or feature-based installation e poi Next

Selezioniamo il nostro Server e poi Next

In Server Roles e sufficiente cliccare su Next 

In Features invece scegliamo Windows Server Backup e poi Next

Install

Close

Apriamo ora Windows Server Backup, ci sarà una schermata dove ci mostrerà tutti i backup impostati. Sulla sinistra su Configure Performance e Custom si può scegliere se effettuare il Full Backup o Incremental Backup dei dischi che Windows vede.

dopo si può scegliere di Backup Once, fare un Recover o come nel nostro caso Backup Schedule

Next

Scegliere se backuppare tutto il sistema o solo determinate parti di esso, poi Next

Scegliere a che ora e quando schedulare il backup e poi Next

Ora dobbiamo scegliere su quale disco/volume backuppare il server. Possiamo scegliere un apposito disco studiato proprio per fare queste procedure, su una cartella condivisa o su un volume. Siccome c’è crisi, nel nostro caso scegliamo volume (una parte dell’attuale disco partizionato). E poi Next

Add

Selezioniamo il volume e ok

Finish

Close

Possiamo notare che nel nostro volume del disco il backup è stato effettuato all’ora e il giorno specificato

CONCLUSIONE

Dopo aver chiarito quali sono i tipi di backup, ne abbiamo visto l’implementazione su windows dove si può scegliere tra Full Backup o Incremental Backup.

Oltre a Windows Server Backup ci sono sicuramente alternative molto più professionali come il VEEAM su cui fare affidamento, ma per capire e vederne il funzionamento va più che bene la nostra soluzione.

Libri per capire come funzionano i server Windows:

Libro 1
Libro 2

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About the Author:

Dottore in Informatica, mi hanno sempre appassionato i computer e il loro funzionamento. In questi ultimi anni ho deciso di specializzarmi nell'ambito sistemistico focalizzando i miei studi sul network e i server. Insieme a Daniele, ho deciso di creare questo blog per aiutare, attraverso delle guide, più persone possibili cercando di trasmettergli la nostra passione.

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